






Nei giorni del Solstizio d’estate, dal 19 al 21 giugno, la città di Aquileia ritorna agli albori della sua fondazione del 181 a.C.
IL NOME
Tempora in Aquileia è una rievocazione storica che trasforma il sito UNESCO in una macchina del tempo a cielo aperto, con circa 400 rievocatori da tutta Europa per un progetto di Living History dedicato alla fondazione della colonia romana. Un’immersione realistica nella vita quotidiana del II secolo a.C., tra legionari, Celti Carni, senatori e mercanti, con dettagli filologici su armature, tuniche e strumenti che rievoca gli incontri tra Romani e popoli celtici per negoziare pace e alleanze.
NARRAZIONE DEL RITO DI FONDAZIONE
L’evento culmina nella rievocazione del sulcus primigenius, il solco sacro tracciato con un aratro trainato da un bue e una vacca, guidato dai triumviri romani Lucio Manlio Acidino, Publio Scipione Nasica e Gaio Flaminio per delimitare il perimetro della nuova colonia latina. Aquileia nacque nel 181 a.C. come avamposto contro le incursioni dei Galli Transalpini e dei Carni, dopo il sacco del 171 a.C. da parte del console Gaio Cassio Longino; i 3.000-3.500 coloni fanti (più famiglie), la resero base per la romanizzazione del Friuli e l’espansione verso il Danubio. Il rito include simposi per i nuovi coloni, orazioni in senato e scontri con i Celti.
ATTIVITÀ PRINCIPALI
Ludi Gladiatori: Combattimenti tecnici con evoluzioni di armi e classi nell’arena del Foro.
Vita da Campo: Addestramenti legionari, tattiche (testudo), abilità equestri celtiche (spada, lancia, arco) e scontri romano-celtici.
Antichi Mestieri: Botteghe su soffiatura vetro, conio monete (Aquileia aveva zecca), tessitura, cuoio, affreschi, mosaici e misurazione tempo.
Gastronomia Storica: Degustazioni da ricette apiciane al termopolio, mulsum (vino mielato), piatti celto-romani e infanzia/educazione antica.
Riti e Spettacoli: Sulcus primogenius, captio virginis (vestali), riti di Beleno, danze antiche, senato vs Galli, musica archeologica e concerto finale.